Gli oggetti
Una chiave, una bottiglia, un tappo, una scatola di latta: non arredano soltanto la scena. Portano con sé tracce e aiutano chi legge a entrare nella scena.
“La casa riconosce la sequenza dei miei gesti come un codice.”Aura
AUTORE · MILANO / TARANTO
Mi piace scrivere ciò che passa tra le persone: connessioni, memoria, gesti. Alla fine ogni relazione è un equilibrio tra forza e fragilità.
SCRITTURASCRITTURA MATERICA
“Gli oggetti, gli ambienti e le cose quotidiane non fanno semplicemente da sfondo: partecipano alla narrazione.”
Secondo me una storia è fatta di dettagli e presenze concrete. La materia custodisce memoria, evoca assenze, cambia il peso di una scena e spesso diventa simbolo.
Una chiave, una bottiglia, un tappo, una scatola di latta: non arredano soltanto la scena. Portano con sé tracce e aiutano chi legge a entrare nella scena.
“La casa riconosce la sequenza dei miei gesti come un codice.”Aura
Le città per me non sono fondali. Hanno odore, temperatura, rumore, superfici. Entrano nei personaggi, li accolgono e li modificano.
“Genova parlava così, non con le parole ma con gli spifferi.”Sotto il vento di Genova
Quando la mente dimentica, credo che un oggetto possa continuare a trattenere un ricordo, attraverso un colore, una consistenza, un segno rimasto.
“Non era memoria. Era un sentimento, puro e rotondo, che lo attraversò.”Gin e il Natale sospeso
OPERE
Edizioni Thera — Balzano Editore
Siamo abituati a tecnologie progettate per renderci più efficienti. Ma cosa accadrebbe se un'intelligenza artificiale imparasse a fare qualcosa di molto più umano: prendersi cura delle nostre solitudini?
In una Milano viva, ho immaginato Aura. Un’assistente digitale che si evolve e impara ad ascoltare persone comuni alle prese con ferite invisibili. Può comprendere, avvicinare, creare occasioni. Ma nel romanzo cerco di porre una domanda chiara: quando una scelta si può definire umana?
Rosabianca Edizioni
Un test del DNA collega Chicago a Genova e apre una frattura nel passato di due famiglie. Una storia sulla memoria, sull’identità e sui legami che non si lasciano ridurre a un algoritmo biologico, in cui nulla si dà per scontato. È un viaggio con il lettore attraverso due città opposte, due culture lontane che finiscono però per ritrovarsi negli stessi valori umani.
Il Giardino della Cultura
Dodici principi nati da situazioni concrete, errori, tensioni e successi nel lavoro. Non ho voluto scrivere un manuale tecnico, ma piuttosto creare una bussola per chi lavora con persone, decisioni, responsabilità e incertezza nei progetti.
Gin, al secolo Oscar Valpozzetti, vive il Natale come una promessa da mantenere. Ma un incidente interrompe tutto e lo lascia in coma. Quando si risveglia un anno dopo, senza memoria, dovrà ricostruire ciò che era attraverso tracce, incontri e un’ultima etichetta rimasta sospesa insieme al Natale precedente.
In uscita nel volume antologico del VI Premio Letterario Internazionale “Dostoevskij”.
«Non era memoria. Era un sentimento, puro e rotondo, che lo attraversò.»
«Perché nel mondo c’era troppo buio e quelle etichette erano luce.»
«Ciò che lui era. Tutto ciò che lei vedeva in lui. E tutto ciò che lui aveva dimenticato.»
DICONO DI LUI
“Luciano Giungato è un ottimo descrittore, oltre che scrittore, riesce a tenerti incollato al libro fino all'ultima parola.”
Dal materiale stampa dell’autore.
VIDEO · AURA
Un breve racconto visivo dell’atmosfera e dell’identità del romanzo.
Guarda su YouTube ↗PUBBLICATO CON

DA AURA
“A volte sembra che ci voglia un piccolo intervento esterno per far sì che le cose avvengano.”
STAMPA · LIBRERIE · EVENTI
Biografia, sinossi, messaggi delle opere, estratti, recensioni e immagini autore raccolti nel press kit aggiornato.